Chiudere un conto corrente

Chiudere il conto corrente

Dopo aver visto come si apre un conto corrente, vediamo ora di esaminare in che modo è possibile effettuare l’operazione inversa, quella di chiusura.

I costi di chiusura

Contrariamente a quanto avveniva fino a pochi anni fa, nella stragrande maggioranza degli istituti di credito l’operazione di chiusura del conto corrente è priva di alcun costo, esplicito o implicito. Questo, tuttavia, non equivale a dire che il saldo contabile del nostro conto sarà uguale al montante che riceveremo dall’estinzione del rapporto. Occorre infatti ricordare che, sebbene non vi siano più dei costi di chiusura, al momento della cessazione della vita del conto corrente verremo probabilmente addebitati (pro-quota) di tutti quegli oneri che avremmo dovuto pagare al termine del periodo di capitalizzazione (mese, o trimestre).

In altre parole, se il nostro conto corrente ha un costo trimestrale pari a 10 euro, ed è soggetto a imposta di bollo pari a 8,55 euro, al momento della chiusura – che, ipotizziamo, avverrà a metà trimestre – vedremo il nostro saldo contabile essere addebitato di due terzi del costo trimestrale, e due terzi delle spese di bollo.

A questi costi (che essendo oneri di gestione del conto non è possibile definire “di chiusura”) andrà anche probabilmente ad aggiungersi qualche spesa relativa alla produzione e all’invio dell’ultimo estratto conto.

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I tempi

Così come i costi, anche i tempi necessari per dare vita all’operazione di estinzione del conto corrente si sono ridotti gradualmente nel corso degli anni. Oggi la chiusura di un rapporto viene effettuata in pochi giorni, permettendo così al cliente di potersi staccare con una certa rapidità dalla propria vecchia Banca.

L’eccezione è tuttavia rappresentata da quei rapporti nei quali figurano dei servizi che, collegati al conto, prevedono delle movimentazioni future. Un tipico esempio è rappresentato dalle carte di credito a saldo, che generano un addebito nel mese successivo a quello in cui vengono effettuate le spese. Ma, ancora, basti pensare al versamento di un assegno, operazione che necessita un’attesa opportuna per la maturazione della valuta.

Ma devo per forza andare nella mia banca?

Oggi estinguere un conto corrente è, come si è visto, un’operazione che comporta meno costi e meno tempo che in passato. Un’altra opportunità offerta da quasi tutti gli istituti di credito è inoltre quella di richiedere alla nuova banca l’estinzione di un conto corrente presso la vecchia. Il tutto viene effettuato attraverso la compilazione di modelli prestampati, e l’invio telematico della richiesta di variazione nella domiciliazione dei RID.

Entro brevissimo tempo, e con costi molto contenuti, sarà pertanto possibile cambiare banca senza recarsi negli sportelli presso i quali si è acceso il conto corrente originario.

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