Iban bancario

E’ obbligatorio! A partire dal 1 gennaio 2008 questo codice, già obbligatoriamente utilizzato per i bonifici da e verso l’estero, è diventato indispensabile anche per i bonifici nazionali. In altri termini, il codice IBAN è andato a sostituire i “vecchi” codici tradizionali, quali l’ABI (che identificava l’istituto di credito a livello nazionale), il CAB (che identificava lo sportello o la filiale della banca) e il numero di conto.

Prendere dimestichezza con il codice IBAN è, oggi giorno, di primaria importanza. I bonifici che non riportano tale codice non vengono infatti più accettati dalle banche o, nella migliore delle ipotesi, vengono tollerati con l’applicazione di una maggiore penale, o con il dilatarsi dei tempi di esecuzione dell’operazione.

E’ quindi conveniente, prima di effettuare una transazione di bonifico, avere con se tale codice per poterlo fornire alla banca che emetterà l’ordine di pagamento.

E’ lunghissimo! Ma come si presente un codice IBAN? La stringa alfanumerica del codice IBAN può arrivare fino ad un massimo di 34 caratteri! Fortunatamente, per l’Italia lo standard è stato fissato in 27 campi. Impararlo a memoria non è difficile, perché basta tenere a mente questo schema:

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I primi due campi sono occupati dal Codice Paese. Per l’Italia è di facile comprensione: è IT. Altri due campi sono poi occupati dal codice Cin dell’Iban, due caratteri numerici che fungono da controllo a livello internazionale. Il quinto campo è il codice Bban, un’altra chiave di controllo nazionale.

Successivamente, gli altri campi sono occupati dalle vecchie coordinate bancarie. Cinque spazi sono impiegati dal codice ABI (si premette lo Zero prima delle altre cifre), altre cinque dal codice CAB, e ben dodici dal numero di conto corrente (anche in questo caso, se non specificato diversamente, occorre premettere degli Zero prima del numero).

Ma dove lo trovo? Il codice IBAN si trova nei contratti di conto corrente o, in mancanza di tale indicazione, su tutti gli estratti conto che il cliente riceve a casa o nella propria casella di posta elettronica. In alternativa, le banche riservano quasi sempre una pagina con l’IBAN nel cliente nei siti personali del servizio di internet banking.

Se non doveste trovarlo in nessuno di questi documenti, richiedetelo alla vostra filiale!

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